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Il D.M. 10 marzo 1998 resta ad oggi il punto di riferimento in materia di valutazione rischio incendio, gestione delle emergenze, formazione squadra di emergenza e piano di emergenza.

Ai sensi del suddetto DM, per le attività soggette al controllo da parte dei Comandi provinciali dei vigili del fuoco ,ai sensi dal Decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011 n. 151, e per i luoghi di lavoro ove sono occupati più di 10 dipendenti, il datore di lavoro è tenuto alla redazione del piano di emergenza. Negli ambienti di lavoro esclusi da tale obbligo, il Datore di Lavoro adotta comunque le necessarie misure organizzative e gestionali da attuare in caso di incendio.

Generalità

In tutti i luoghi di lavoro dove ricorra l’obbligo deve essere predisposto e tenuto aggiornato un piano di emergenza, che deve contenere nei dettagli:

  • le azioni che i lavoratori devono mettere in atto in caso di incendio;
  • le procedure per l’evacuazione del luogo di lavoro che devono essere attuate dai lavoratori e dalle altre persone presenti;
  • le disposizioni per chiedere l’intervento dei vigili del fuoco e per fornire le necessarie informazioni al loro arrivo;
  • specifiche misure per assistere le persone disabili.

Il piano di emergenza deve identificare un adeguato numero di persone incaricate di sovrintendere e controllare l’attuazione delle procedure previste.